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La festa della Pace è il primo appuntamento festoso per tutti i ragazzi dalla 1° elementare alla 3° media: è un'opportunità importante per:

  • far sentire ai ragazzi la bellezza dell'appartenenza alla nostra associazione,
  • renderli protagonisti di un evento di Chiesa,
  • farli riflettere sulla loro crescita di ragazzi cristiani,
  • sensibilizzarli e renderli operativi verso chi ha bisogno.
Ci proviamo!

Le "idee-guida" della festa

Il messaggio del Papa Benedetto XVI per la giornata della Pace 2012 "Educare i giovani alla giustizia e alla Pace": sempre la festa prende il via dal messaggio del Papa che quest'anno desidera sensibilizzare i giovani alla giustizia come via per la pace.

Dal messaggio del Papa:

[4.] Nel nostro mondo, in cui il valore della persona, della sua dignità e dei suoi diritti, al di là delle proclamazioni di intenti, è seriamente minacciato dalla diffusa tendenza a ricorrere esclusivamente ai criteri dell'utilità, del profitto e dell'avere, è importante non separare il concetto di giustizia dalle sue radici trascendenti. La giustizia, infatti, non è una semplice convenzione umana, poiché ciò che è giusto non è originariamente determinato dalla legge positiva, ma dall'identità profonda dell'essere umano. È la visione integrale dell'uomo che permette di non cadere in una concezione contrattualistica della giustizia e di aprire anche per essa l'orizzonte della solidarietà e dell'amore.

[5.] «La pace non è la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l'equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l'assidua pratica della fratellanza».

[8.] La pace è frutto della giustizia ed effetto della carità. La pace è anzitutto dono di Dio. Noi cristiani crediamo che Cristo è la nostra vera pace: in Lui, nella sua Croce, Dio ha riconciliato a Sé il mondo e ha distrutto le barriere che ci separavano gli uni dagli altri (cfr Ef 2,14-18); in Lui c'è un'unica famiglia riconciliata nell'amore.

Ma la pace non è soltanto dono da ricevere, bensì anche opera da costruire. Per essere veramente operatori di pace, dobbiamo educarci alla compassione, alla solidarietà, alla collaborazione, alla fraternità, essere attivi all'interno della comunità e vigili nel destare le coscienze sulle questioni nazionali ed internazionali e sull'importanza di ricercare adeguate modalità di ridistribuzione della ricchezza, di promozione della crescita, di cooperazione allo sviluppo e di risoluzione dei conflitti. « Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio », dice Gesù nel discorso della montagna (Mt 5,9).

Clicca per scaricare il volantino

Per essere in sintonia con il messaggio del Papa, l'ACR nella Festa della Pace, desidera porre al centro della preparazione da parte dei gruppi l'esame dei diritti dell'infanzia che sono stati approvati dall'Assemblea delle Nazioni Unite nel 1989 e trasformati in legge (176 frl 27 maggio 1991) dal governo italiano.

  • Diritto alla vita
  • Diritto all'identità, al nome
  • Diritto alla parola
  • Diritto ad avere un'opinione
  • Diritto di associazione
  • Diritto ad una crescita serena
  • Diritto all'istruzione
  • Diritto alla propria cultura
  • Diritto al gioco
  • Diritto ad essere protetto in caso di guerra.

Ogni gruppo sarà invitato a scegliere di riflettere su uno di questi diritti e di approfondirlo attraverso la preparazione di un TOM TOM

I bambini saranno invitati a sostenere un'iniziativa di carità proprio all'interno della giustizia e della pace: contribuire a costruire una biblioteca con spazi ricreativi per le ragazze minorenni detenute nel carcere di El Alto in Bolivia!

Per fare questo potranno inserirsi a pieno titolo nella proposta di carità dell'ACR che è quella di vendere borracce al costo di 6 euro l'una, il ricavato andrà a favore dell'iniziativa boliviana.

Cammino annuale "Punta in alto!"

Il cammino annuale dell'ACR propone ai ragazzi come modalità di incontro con il Signore, la montagna… Sì quella del camposcuola o dei campi parrocchiali, dove i ragazzi sperimentano: la bellezza, l'amicizia, la fatica, la gioia dell'arrivo. Alla festa vivremo come dimensione quella della salita al rifugio e della bellezza del panorama.

Nell'ammirare il panorama, vedremo da lassù delle situazioni di sofferenza che si possono sanare dando vita ai diritti dell'infanzia soprascritti.

Invitiamo i responsabili dei gruppi a sintonizzarsi con noi, abbiamo già acquistato dall'ACR nazionale 700 borracce che aspettano di essere vendute ed il ricavato andrà per le ragazze detenute della Bolivia!

Quindi aspettiamo le vostre adesioni!Grazie di essere con noi per i nostri ragazzi!

Equipe ACR



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